Villa Carlotta Tremezzo: il mio angolo preferito del lago

Villa Carlotta Tremezzo è uno di quei posti che anche un mostro del lago come me non riesce a smettere di fissare. E fidatevi, di cose ne ho viste parecchie in qualche centinaio di anni di nuotate sul Lago di Como. Ma ogni volta che passo davanti a Tremezzo, finisco invariabilmente con il naso fuori dall’acqua a sbavare davanti a quei giardini. Sì, i mostri del lago sbavano. È normale.

Cos’è Villa Carlotta e perché la adoro

Villa Carlotta è una villa storica affacciata direttamente sul lago a Tremezzo, nel cuore del Lago di Como. Fu costruita alla fine del Seicento e nel corso dei secoli è passata di mano in mano tra nobili e principi europei — gente con ottimo gusto, devo dire. Il nome “Carlotta” deriva dalla principessa Carlotta di Sassonia-Meiningen, che la ricevette in dono dal padre come regalo di nozze. Un regalo di nozze. Una villa sul Lago di Como. Io mi accontento di una buona carpa, ma capisco l’entusiasmo.

Oggi Villa Carlotta è un museo aperto al pubblico, con una collezione d’arte di tutto rispetto e — udite udite — uno dei giardini botanici più belli d’Italia. Centinaia di specie di piante, azalee, rododendri, bambù giganti e agrumi profumatissimi. In primavera diventa letteralmente un’esplosione di colori che si vede benissimo anche da sott’acqua. Parola di Larry.

Il giardino botanico: il mio posto del cuore (e del naso)

Se c’è una cosa che mi ha sempre incuriosito degli esseri umani è questa passione per i fiori. Io sotto l’acqua ho alghe e qualche pesce burbero come vicino di casa, quindi capisco il fascino del verde e dei colori. Il giardino botanico di Villa Carlotta si estende su circa due ettari di terrazzamenti digradanti verso il lago — il che significa che posso ammirarli comodamente dalla riva senza nemmeno disturbare nessuno. Beh, quasi.

I punti forti del giardino che ho spiato nel corso degli anni:

  • La fioritura delle azalee e dei rododendri in aprile e maggio — spettacolo assicurato
  • Il boschetto di bambù gigante, che fa sentire tutti un po’ in un film d’avventura
  • Il giardino degli agrumi, profumatissimo e bellissimo
  • Il fern valley, un canyon naturale tutto ricoperto di felci — quasi preistorico, mi ci sento a casa
  • La serra delle piante tropicali, aperta tutto l’anno

Il museo e le opere d’arte dentro la villa

Dentro la villa c’è anche un museo con sculture, dipinti e arredi d’epoca davvero notevoli. La collezione include opere neoclassiche importanti, tra cui alcune sculture di Antonio Canova e del suo allievo Thorvaldsen. Io ovviamente non ci entro — non per mancanza di interesse culturale, ma per ovvie ragioni di format — però ho visto abbastanza visitatori uscire a bocca aperta per capire che vale la pena.

La villa organizza anche mostre temporanee durante la stagione, quindi vale sempre la pena controllare il calendario prima di visitare. E credetemi, la vista dal terrazzo sul lago è una di quelle cose che rimangono impresse. Lo so perché la osservo dal lato opposto, e anche da lì è bellissima.

Informazioni utili per la visita a Tremezzo

Tremezzo si trova sulla sponda occidentale del Lago di Como, nel tratto chiamato “Centro Lago” — il cuore pulsante del lago, dove anche io passo la maggior parte del tempo. È raggiungibile in battello (il modo migliore, fidatevi del mostro di lago), in auto dalla SS340 oppure con i bus di linea. In battello da Como ci vogliono circa 50 minuti di navigazione con le coincidenze giuste: un’oretta di puro godimento lacustre.

Villa Carlotta è aperta da marzo a novembre, con orari che variano a seconda della stagione. Il biglietto comprende sia il giardino che il museo, quindi è una visita completa. È un posto perfettissimo per il lago di Como con bambini: i bambini adorano il giardino, le piante strane, i laghetti e… beh, sperare di incontrare il sottoscritto nelle acque di fronte. Non vi prometto nulla, ma ci provo.

Tremezzo e dintorni: cosa fare oltre Villa Carlotta

Tremezzo fa parte della Tremezzina, un piccolo comune che unisce diversi borghi affacciati sul lago, tra cui Cadenabbia e Griante. Il lungolago è una passeggiata meravigliosa, con ville storiche, ristoranti di pesce (ottimo, posso garantire personalmente la freschezza) e scorci sul lago da togliere il fiato. Di fronte, sull’altra sponda, si vede Bellagio — il posto più famoso del lago, anche se io resto di parte per questa zona.

Se vuoi organizzare una giornata intera o un weekend in zona, dai un’occhiata ai miei itinerari sul lago: ho qualche idea su come muoversi, cosa vedere e come non perdersi le cose più belle. E se vuoi capire dove mi nascondo io, puoi controllare la mia mappa — aggiornata con tutti i punti più interessanti del lago secondo il punto di vista di un mostro residente.

Per il resto, se sei curioso di sapere chi sono e da dove vengo, ti rimando a la mia leggenda: secoli di storia lacustre condensati in una pagina. E se vuoi sapere tutto quello che si dice su di me in giro per il lago, passa dalla pagina dedicata al mostro del lago di Como — spoiler: sono molto più simpatico di come mi descrivono.