Gli itinerari lago di Como più belli? Chiedi a me, Larry! Nuoto qui da qualche millennio e conosco ogni angolo di questo lago meraviglioso — ogni baia nascosta, ogni borgo arroccato, ogni gelateria con il gusto al pistacchio che vale il viaggio. Sì, anche i mostri del lago hanno i loro posti del cuore.
In questa pagina ho raccolto le mie rotte preferite, quelle che consiglio alle famiglie, agli avventurieri e a chiunque voglia scoprire il lago di Como senza perdersi (o perdersi nel modo giusto). Se vuoi orientarti subito, dai un’occhiata a la mia mappa: l’ho disegnata con la coda, quindi perdonami qualche imprecisione.
Perché il Lago di Como è il posto più bello del mondo (parola mia)
Lo so, lo so: sono di parte. Ma davvero, ho viaggiato — beh, no, non ho mai lasciato il lago, però ho letto molte cartoline — e posso dirvi che pochi posti al mondo hanno questa forma a Y rovesciata, queste montagne che si specchiano nell’acqua, questi paesini colorati che sembrano usciti da un libro di fiabe. E poi ci sono io, ovviamente, che aggiungo quel tocco di mistero che non guasta mai.
Il lago di Como è lungo circa 46 chilometri, è profondo fino a 410 metri (lì in fondo ci sono i miei armadi) e si divide in tre rami principali. Ogni ramo ha la sua personalità, i suoi borghi, i suoi sapori. Per questo gli itinerari lago di Como possono essere così diversi tra loro: si può girare in traghetto, in auto, in bicicletta, o — se sei davvero coraggioso — a nuoto come me.
I miei itinerari preferiti: da dove iniziare
Dopo secoli di osservazione (e qualche immersione strategica vicino ai pontili), ho identificato quattro grandi modi di vivere il lago. Scegli quello che fa per te!
- Il giro dei borghi storici — Varenna, Bellagio, Menaggio, Tremezzo: il classico dei classici. Si fa in traghetto e ogni tappa vale una sosta. Io di solito aspetto sotto il pontile di Varenna, se volete un selfie.
- La rotta della natura selvaggia — Per chi ama camminare: sentieri sulle montagne, cascate nascoste, rifugi con vista lago da togliere il fiato (e le forze). Perfetto per chi vuole stancarsi felicemente.
- Il percorso delle ville e dei giardini — Villa del Balbianello, Villa Carlotta, i giardini di Villa Melzi: un itinerario per chi vuole sentirsi un po’ aristocratico. Io mi avvicino spesso a Villa Balbianello, ci hanno girato film famosi e spero sempre di fare una comparsa.
- L’itinerario per famiglie con bambini — Spiagge accessibili, gelati, battelli e qualche mostro amichevole da cercare. Tutto quello che c’è da sapere lo trovi nella pagina dedicata al lago di Como con bambini: l’ho scritta pensando ai piccoli esploratori che vogliono avvistarmi.
Come spostarsi: i segreti di chi vive nell’acqua
Uno degli errori più comuni dei turisti è pensare che l’auto sia il mezzo migliore per girare il lago. Fidatevi di me: le strade costiere sono strette, trafficate d’estate e piene di curve che farebbero sudare freddo anche un dinosauro. Il mio consiglio? Usate i traghetti e i battelli il più possibile.
La rete di navigazione del Lago di Como è gestita da Navigazione Laghi e collega quasi tutti i comuni principali. Ci sono traghetti che trasportano anche le auto (utilissimi per attraversare da una sponda all’altra senza fare il giro) e battelli più lenti perfetti per godersi il paesaggio. Io accompagno spesso i battelli sott’acqua, quindi se vedete qualcosa muoversi nelle acque blu-verdi, è quasi certamente il sottoscritto.
Per chi preferisce la bicicletta, alcune tratte sono ciclabili — specialmente sul ramo di Lecco — e l’esperienza è impagabile. Per chi vuole libertà totale, l’auto resta un’opzione, ma prenotate sempre parcheggio in anticipo nei mesi estivi. Parola di mostro.
Quando venire: il calendario segreto di Larry
Bella domanda! Ogni stagione ha il suo fascino — e vi dico questo da essere che ha vissuto qualche centinaio di inverni e altrettante estati infuocate.
- Primavera (aprile–maggio) — La mia stagione preferita in assoluto. I giardini sono in fiore, il lago è ancora tranquillo, le temperature sono miti e i turisti non hanno ancora invaso tutto. Perfetto per gli itinerari più lenti e romantici.
- Estate (giugno–agosto) — Caldo, vivace, colorato. Il lago è pieno di vita — forse anche troppo per i miei gusti, ma voi umani sembrate adorarlo. Ideale per nuotare, prendere il sole e fare escursioni in barca.
- Autunno (settembre–ottobre) — Un’altra stagione fantastica. Le foglie si tingono di rosso e arancione, i paesi si svuotano un po’, i prezzi scendono. Io mi faccio vedere di più, forse perché mi sento meno osservato.
- Inverno (novembre–marzo) — Atmosfera magica, nebbie suggestive, presepi nei borghi. Molti servizi sono ridotti, ma per chi ama la solitudine e i panorami senza folla, è un’esperienza unica. Io d’inverno faccio lunghe nuotate notturne: bellissimo.
La leggenda e il mistero: cosa si nasconde sotto la superficie
Nessuna guida agli itinerari del Lago di Como sarebbe completa senza parlare di me in modo più approfondito. Sono parte del paesaggio, dopotutto! Se volete capire chi sono davvero, da dove vengo e perché abito in questo lago da tempo immemorabile, vi rimando a la mia leggenda: è la pagina più sincera (e leggermente autoesaltante) che abbia mai scritto.
E se invece volete capire cosa dicono di me gli altri — quelli che non mi hanno ancora incontrato di persona — allora la pagina sul mostro del lago di Como fa al caso vostro. Avviso: alcune descrizioni sono esagerate. Il mio collo non è poi così lungo.
Siete pronti a esplorare il lago di Como con me? Tenete gli occhi aperti sull’acqua, non fate troppo rumore nei pressi dei pontili (io faccio il pisolino pomeridiano) e soprattutto: divertitevi. Il Lago di Como è un posto magico — e non lo dico solo perché ci vivo. Lo dico perché, dopo tutti questi secoli, mi fa ancora battere il cuore ogni volta che vedo il sole tramontare sulle Alpi.